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All Right Reserved 2022

Narrativa Straniera
Saggi

€15.00 (In Stock)

Nel 2024 Susan Abulhawa, autrice del romanzo Ogni mattina a Jenin, uno dei libri sulla Palestina più letti e amati, è riuscita a entrare due volte a Gaza attraverso il valico di Rafah. Nei campi tenda ha organizzato una serie di laboratori di scrittura con giovani palestinesi sfollati, le cui vite sono state sconvolte dalla violenza, dalla fame, dalla perdita della casa, della famiglia e di ogni forma di normalità. Da quell'esperienza nasce questa antologia: diciotto racconti brevi e intensi, scritti durante il genocidio perpetrato da Israele, nei quali la vita reale assume la forza della letteratura. Queste storie aprono uno squarcio sull'esistenza a Gaza sotto le bombe. Raccontano l'orrore dall'interno, nei gesti minimi della vita quotidiana, nei suoni, negli odori, nella polvere sulla pelle: fare la fila per il pane, l'odissea per un buono alimentare, recuperare i propri vestiti dalle macerie, rinunciare a un letto per farne legna da ardere, il viaggio in ospedale per partorire, dare un nome a un bambino salvato dalla morte, bere un caffè davanti al mare dopo aver perso tutto. Come scrive Viola Ardone nella postfazione, «questi testi sono la narrazione in presa diretta della morte mentre avviene, della distruzione mentre avviene, del dolore mentre avviene, del battito mentre resiste. Sono vita». Con coraggio, rabbia, amore e – incredibilmente – speranza, queste voci restituiscono dignità, memoria e umanità a un popolo sotto assedio. E mostrano come, anche nella devastazione più estrema, raccontare possa diventare un gesto di resistenza. Fazi Editore devolverà il 5% dei proventi del libro al Palestine Writes Literature Festival, dedicato alla promozione della letteratura, dell'arte e della cultura palestinesi. Prefazione di Tomaso Montanari. 

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