Dopo il diluvio

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Regime speciale di esenzione per le piccole imprese, spedizione esclusa

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 E in lontananza ecco l’altra città, la città dei sogni, quel posto che forse conosciamo per averlo visto la notte, quando ci risvegliamo felici, di ritorno da luoghi dimenticati. Forse i morti possono muoversi nel tempo. Se il tempo è un nastro che si srotola all’infinito, i vivi vedono soltanto la breve sezione luminosa a cui sono aggrappati, ansimando, faticando, si affacciano, ma li acceca il bagliore di un istante. Forse i morti vedono la strada intera, davanti, dietro, tremila generazioni umane. Sotto la città i morti avanzano. In cerca di qualcosa. Vanno verso casa, verso casa. 

Per mesi una pioggia incessante ha devastato la città. La popolazione è in ginocchio: i ricchi, però, vivono in appartamenti di lusso sulle colline verdeggianti, mentre i poveri sono rinchiusi in altissime torri, lugubri e abbandonate all’incuria. Le vie brulicano di fanatici religiosi che annunciano la fine del mondo e di manifestanti che protestano contro una guerra senza fine. Ma la vita cittadina va avanti, almeno stando a quanto vuol fare intendere il governo di Mister Bliss, che intanto prepara una grande festa per l’arrivo della primavera e aggredisce militarmente uno stato islamico…